Come fare pubblicità su Google

Come fare pubblicità su Google

Google è ormai diventato il canale mediatico più potente del mondo. Con oltre 61 Miliardi di ricerche giornaliere e oltre 2 Miliardi di utenti nel mondo, fra cui più di 21 Milioni di utenti in Italia, è sicuramente un canale mediatico da non sottovalutare.

Perciò la domanda è: come fare pubblicità su Google?
Principalmente ci sono tre modi per fare pubblicità su Google, il posizionamento organico, le campagne pay per click e le campagne di Public Relations per ottenere visibilità da siti o portali già posizionati su Google. Idealmente, quando c’è la possibilità, è sempre bene cercare di mettere in atto e coordinare tutte e tre le attività in modo da ottimizzare i risultati.

Indipendentemente dal metodo utilizzato, valutiamo gli elementi essenziali per fare pubblicità su Google.

Il primo elemento da valutare è quello di costruire un percorso che coinvolgerà l’utente verso il prodotto o servizio offerto. Fare pubblicità su Google richiede infatti un approccio drasticamente differente da quello utilizzato nei canali mediatici tradizionali. Se confrontiamo una campagna pubblicitaria su Google con una campagna televisiva o con una campagna stampa, dobbiamo immediatamente valutare alcuni aspetti che i media tradizionali non offrono.

Innanzitutto dimentichiamo i budget da centinaia di migliaia di euro, la gloria della creatività dello spot televisivo o l’impatto fotografico di una campagna su mezzi tradizionali. Su Google tutto inizia da tre righe di testo e pochi euro. Bisogna infatti ricordare che, per fare pubblicità su Google in modo efficace, bisogna coinvolgere l’utente passo per passo verso il prodotto, il servizio o il brand. Se confrontiamo tre righe di testo (la lunghezza degli annunci pay per click offerti da Google, o la lunghezza dei risultati da ricerche effettuate su Google) con video o immagini multimediali il risultato sembrerebbe presentare uno strumento non adeguato per coinvolgere l’utente. Nel caso di Google tuttavia, queste tre righe di testo risultano molto efficaci perché sono visualizzate da utenti che effettuano una ricerca, mirata e consapevole, di specifici servizi o prodotti.

Queste tre righe di testo devono pertanto essere l’inizio di un percorso che coinvolgerà l’utente verso il prodotto o il servizio offerto. La comunicazione e la creatività di una campagna pubblicitaria su Google deve quindi essere strutturata e personalizzata in base alla ricerca effettuata dall’utente e deve coinvolgere in due o tre frasi l’utente, indirizzandolo verso il prodotto o servizio.

Il secondo elemento da tenere a mente è il fatto che, su Google, tutto avviene in tempo reale. A differenza di altri canali, dove bisogna attendere giorni, se non mesi, per valutare l’efficacia di una campagna pubblicitaria e per poter quindi decidere se cambiare il messaggio, su Google è possibile analizzare quotidianamente i risultati ottenuti ed aggiornare la propria campagna in base ad essi. Questo permette di ottimizzare i budget pubblicitari proprio perché Google stesso privilegia chi offre soddisfazione alle ricerche effettuate dagli utenti. Google infatti è nato come un motore di ricerca dedicato esclusivamente alla soddisfazione degli utenti, per aiutarli a trovare specifiche informazioni e, quindi, anche nella pubblicità, Google cerca di mantenere questo principio. Gli annunci pubblicitari che vengono cliccati di più corrispondono ad una soddisfazione più alta da parte degli utenti di Google e, di conseguenza, Google offrirà un'agevolazione per quanto riguarda la loro visibilità.

Per esempio Google valuta Il posizionamento dei singoli annunci, sulle campagne pay per click, in base a quanto l’inserzionista è disposto a pagare per ogni click, moltiplicato per il successo dell’annuncio stesso. Ciò significa che, se l’inserzionista non vuole investire una somma sproporzionata per ogni click effettuato sul proprio annuncio, per essere in prima posizione, dovrà creare annunci pubblicitari utilizzando le specifiche parole chiave ricercate dall’utente, in modo da coinvolgerlo e indurlo a cliccare sull’annuncio. In questo modo Google aumenterà il valore dell’annuncio in modo automatico poiché lo troverà corrispondente a ciò che l’utente stava cercando. Per questo motivo è importante monitorare i propri risultati quotidianamente e aggiornare le proprie strategie di comunicazione in base ai risultati ottenuti.


Infine, il terzo elemento da valutare per fare pubblicità su Google, è la matematica.
Google si basa su formule matematiche e numeri, questo, per chi vuole fare pubblicità su Google, non dovrebbe essere un elemento che spaventa, anzi, dovrebbe essere accolto come un meccanismo eccezionale per ottimizzare il proprio ritorno pubblicitario. Chi è abituato a fare pubblicità sa che i numeri sono sempre stati legati alle campagne pubblicitarie. Anche la diffusione di un giornale o l’ascolto di un programma radio, per esempio, incidono sul numero di persone che potrebbero essere esposte alla pubblicità, che, a sua volta, incide sul numero di persone che potrebbero acquistare il prodotto o il servizio offerto.

Saper analizzare i numeri su Google significa poter ottimizzare i risultati del proprio investimento pubblicitario.

Questi tre elementi dovrebbero essere sempre valutati per utilizzare Google, specialmente se si vuole ottimizzare il ritorno della propria pubblicità on-line, poiché esso rappresenta uno strumento eccezionale per fare pubblicità ma è, al contempo, estremamente sofisticato e complesso.


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